lunedì 8 ottobre 2012

Donne e Teatro - Premio di scrittura teatrale femminile 2012 (XIII edizione)

Venerdì 26 ottobre ore 17.00
Teatro Palazzo S.Chiara
Piazza S.Chiara 14, Roma


Asiatica FilmMediale - MACRO La Pelanda

"TAXI SANA'A" del regista libanese Hady Zaccak, presso LA PELANDA al MACRO TESTACCIO, Piazza Orazio Giustiniani a Roma in concorso al Festival ASIATICA di film e documentari, fino al 13 ottobre.La proiezione alle 20.00, lunedì 8 ottobre 2012
sito web

giovedì 4 ottobre 2012

Sorelle d’Italia - Teatro Sala Umberto (Roma)


Recensioni spettacoli teatrali/eventi
Scritto da Ilaria Guidantoni   
Giovedì 04 Ottobre 2012

Dal 2 al 14 ottobre. Avanspettacolo, cabaret, teatro musicale, una contaminazione che al di là dei generi rivela la passione di due artiste ‘complete’ che sanno tenere la scena, divertendo in modo spassosamente irriverente, dove finalmente il riferimento pungente all’attualità è svelato attraverso il sogno. Altrimenti che differenza c’è tra teatro e vita? Originale e di grande professionalità la scelta degli arrangiamenti musicali, il lavoro sui testi con traduzioni surreali, la fusione in cocktail mai assaggiati di testi tradizionali tra nord e sud, scorrazzando tra gag del teatro napoletano, pezzi celebri, ninne nanne e canzoni d’autore. Chi l’ha detto che l’intrattenimento non abbia una sua profondità?

You Night’d Artistz presenta 

Isa Danieli e Veronica Pivetti in

SORELLE D’ITALIA 

Avanspettacolo fondamentalista  

drammaturgia originale di Roberto Buffagni

direzione musicale di Alessandro Nidi

regia Cristina Pezzoli

I Fratelli d'Italia dell'inno nazionale trovano una declinazione al femminile alla Sala Umberto. E' la volta di "Sorelle d'Italia": in scena due attrici rivali che in camerino si confrontano, si fronteggiano, si punzecchiano: sono Veronica Pivetti, simbolo del nord, della Milano operosa e un po’ snob, e Isa Danieli, nata e cresciuta alla scuola napoletana di Eduardo De Filippo, come rivela con orgoglio più volte in scena alla compagna. Una formazione più spiritosa, cabarettistica, musicale la prima; teatrale, la seconda, dove comicità e dramma si fondono nell’amarezza superstiziosa e canzonatoria dell’anima napoletana che alterna momenti di spirito popolare a venature di struggente romanticismo. Le due figure si integrano perfettamente anche per il physique du rôle che le caratterizza e le distingue. 

La recensione integrale dello spettacolo su Saltinaria.it

martedì 2 ottobre 2012

Il Gufo e la Gattina - Teatro Trastevere (Roma)


Recensioni spettacoli teatrali/eventi
Scritto da Ilaria Guidantoni   
Martedì 02 Ottobre 2012

Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Trastevere dal 20 al 23 settembre, dal 27 al 30 settembre e dal 4 al 7 ottobre. Debutto riuscito alla prima prova registica per Giuseppe Bisogno, che sceglie una commedia brillante, con una sua storiografia consolidata, assente però da qualche anno dai palcoscenici. Buono il lavoro sugli attori che superano la prova di un dialogo serrato. In scena un crescendo a partire dall’inizio, appena un po’ gridato, quindi l’accento sul testo. In evidenza la limatura di adattamento, frutto di sintesi a vantaggio dell’incisività e dell’ironia che rivela una vena ritmica del regista. Divertente e gradevole la scelta del gioco di luci e ombre.

IL GUFO E LA GATTINA

di Bill Manhoff

con Luca Lampronti, Gabriella Petti, Doriano Rautnik

regia di Giuseppe Bisogno

assistenti alla regia Annabella Calabrese e Veronica Loforese

scene di Luigi Petti 

consulenza musicale di Maurizio Surico 

audio e luci di Pietro Frascaro

La scelta è una commedia brillante, originale non tanto per il soggetto - una coppia, la modalità di incontro, il tema della dialettica attrazione-repulsione tra due persone, almeno in apparenza, tanto diverse - quanto per l’analisi della dinamica del rapporto, con lieto fine per nulla scontato, uno scavo psicologico sottile e un testo che merita attenzione sotto la scorza del gioco della leggerezza. 
Il regista si appoggia bene con il suo lavoro sulla parola e costringe ad una maratona i due attori che tengono la scena senza sosta un’ora e venti – appena interrotta da una comparsa che gioca poche battute – asciugando via via i loro gesti, grida e schiamazzi, per concentrarli su loro stessi. Il dietro le quinte trapela bene anche a chi, come me, non conosceva l’originale, segno che lo sforzo è riuscito.

La recensione integrale dello spettacolo su Saltinaria.it

lunedì 1 ottobre 2012

WAKE UP! - bagliori dalla primavera araba


WAKE UP! - bagliori dalla primavera araba

4 ottobre 2012 ore 19.30

Produzione Teatro di Roma
ingresso libero
è necessario prenotare al numero 06.684000346
oppure alla e-mail promozione@teatrodiroma.net

Saranno sei ‘corti’ teatrali curati dagli stessi autori o da giovani attori, a dare vita a una serata a ingresso libero dedicata alla Primavera araba e alle risonanze che questa ha avuto nel nostro Paese.
Le letture/performance, della durata di circa 15 minuti, accompagnano un ricco programma di incontri, laboratori, seminari e prove aperte dedicato a studenti e allievi attori.
Il progetto è la naturale prosecuzione del lavoro svolto con l’Unione dei Teatri d’Europa e il Naunynstrasse Ballhaus di Berlino per il Festival “Voicing Resistance”, dedicato alla protesta nel Mediterraneo e alla cosiddetta Primavera araba.

I sei testi sono infatti stati scritti su richiesta del Teatro di Roma per ‘Wake up!’, la sezione del festival dedicata agli autori europei.
Maledetta primavera di Enrico Castellani è il testo selezionato dal Teatro di Roma che, tradotto in lingua tedesca dal Goethe Institut, è stato presentato a Berlino a giugno insieme ai testi del Teatro Habima di Tel Aviv, del Teatro Nazionale della Grecia del Nord, del Teatro Garibaldi di Palermo, del Teatro Nazionale di Atene e dello Shauspielhaus Graz.

Il Mediterraneo di Pedro Cano, sipario invisibile e protagonista della storia


Recensioni spettacoli teatrali/eventi
Scritto da Ilaria Guidantoni   
Domenica 30 Settembre 2012

Ai Mercati di Traiano in mostra le opere di Pedro Cano, un itinerario per raccontare il Mediterraneo. Delicatezza è la cifra della pittura dell’artista spagnolo Pedro Cano, amante del Mediterraneo, soprattutto nelle pieghe nascoste, una seduzione di sfumature e una ricerca tesa a svelare il mistero. In un mondo dell’arte che esibisce ed aggredisce, questo artista non ha i colori violenti del mare nostrum, quanto l’occhio vigile e intenerito sull’incresparsi dell’acqua. Una pittura, delicata, di scuola, curata pur nel non finito, il cui fiore all’occhiello è rappresentato dalle inquadrature, dalle sezioni, con lo zoom aperto sul particolare, sull’angolo nascosto. Il dettaglio è l’originalità.

L’esposizione propone un viaggio attraverso nove città raccontato da 54 opere in esposizione. E’ la mostra “Mediterranea. Pedro Cano” – alle spalle trentatremila visitatori nei due mesi di permanenza a Cartagena (Murcia, Spagna) - ospitata ai Mercati di Traiano dal 28 settembre 2012 al 13 gennaio 2013, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, un percorso della memoria in cui Pedro Cano rappresenta tutti i colori, la storia e i segreti di un Mediterraneo, sipario invisibile del suo viaggio dell’anima.
La mostra è affiancata da un percorso di attività, condotte in sette giornate dallo stesso artista, iniziando dal 29 e 30 settembre, Giornate Europee del Patrimonio. In questi sette appuntamenti Pedro Cano accompagnerà i visitatori in percorsi guidati, mostrerà ai bambini l’arte del colore e della forma. Tutto per rendere ancora più coinvolgente la fruizione del percorso espositivo.
Il percorso di Cano si snoda attraverso tre isole, Maiorca, Patmos, Sicilia e sei città – Alessandria, Cartagena, Istanbul, Napoli, Spalato, Venezia – per un viaggio individuale dell’artista alla ricerca della propria storia in un gioco di affetti e ricordi selezionati.

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Al via il Festival della Letteratura di Viaggio - il racconto del mondo attraverso Letteratura, Geografia, Cinema, Musica, Fotografia e Giornalismo


Recensioni spettacoli teatrali/eventi
Scritto da Ilaria Guidantoni   
Domenica 30 Settembre 2012

Al via a Roma una tre giorni dedicata al tema del viaggio declinato in vari modi, con incontri ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. La direzione artistica è di Stefano Malatesta, direttore scientifico, e di Antonio Politano, curatore del programma, mentre gli incontri sono coordinati da Giovanna Zucconi. I luoghi ormai tradizionali di questo percorso che si ripete annualmente dal 2008 sono il Palazzo delle Esposizioni e Villa Celimontana. La prima tappa apre con una mostra sull’Afghanistan, protagonista insieme alla Giordania dell’edizione del 2012.

OBIETTIVO AFGHANISTAN,
 LA TERRA OLTRE LA GUERRA

un progetto di DIALOGANDO da un’idea di Donata Pacces e Nicola Minasi
a cura di Riccardo Venturi
sostenuta da Società Geografica Italiana, Federculture, Consiglio Regionale del Lazio ed Enel
Palazzo delle Esposizioni, Spazio “Fontana”, via Milano 13, Roma
Periodo espositivo: 28 settembre - 29 ottobre 2012

L’idea parte ancor prima della costituzione dell’Associazione Dialogando, nata per la promozione del dialogo interculturale, con la volontà di dar vita ad un “controcanto” afgano, rispetto al quotidiano, alla miriade di notizie spesso stereotipate, banalità senza emozioni. La mostra non trasmette tesi ma emozioni; non fa scelte pre-selezionate, ma coglie con uno sguardo dall’interno una realtà a trecentosessanta gradi. E’ la vibrazione quello che si avverte allo sguardo. Ho l’impressione di una foto non didattica, ben oltre il giornalismo che è nella migliore delle ipotesi informazione autentica ma sempre soppesata, orientata, filtrata, prima che vissuta. Questa mostra nasce dalla passione di tre italiani per questo paese, per ragioni diverse. Donata Pacces non ci è mai stata; Minasi è stato per tre anni il vicario dell’Ambasciatore italiano e Venturi è un fotoreporter.

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