venerdì 9 ottobre 2015

Conferenza stampa di presentazione Calabbria Teatro Festival 2015 - Roma, libreria L'Argonauta

In compagna di Angela Micieli (nelle foto a sinistra) direttrice organizzativa del Festival e di Rosy Parrotta (nelle foto a destra)
Sul tema del viaggio protagonista della V edizione del festival il racconto del mio peregrinare nel Mediterraneo da "Chiacchiere, datteri e thé. Tunisi viaggio in una società che cambia" e "Marsiglia-Algeri, viaggio al chiaro di luna" Albeggi Edizioni a "Corrispondenze mediterranee, viaggio nel sale e nel vento".
 
I

“Pietro Conti”, il viaggio e la memoria per rileggere la storia e affrontare il futuro

Scritto da  Ilaria Guidantoni Mercoledì, 07 Ottobre 2015

Museo Regionale dell’Emigrazione a Gualdo Tadino

C’è un angolo dell’Umbria, vicino al confine con le Marche, la cittadina di Gualdo Tadino – 15mila abitanti – che ha fatto dell’emigrazione e della sua storia un museo. Nel centro cittadino ho avuto modo di visitare quest’istituzione preziosa dal punto di vista dell’archivio e della memoria storica così come della didattica: non dimenticare aiuta a costruire e ricostruire, rileggere la nostra identità di migranti, come a preparare i giovani al futuro e ad affrontare una società sempre più meticcia. A dire il vero tra l’altro, attraverso corsi e ricorsi, la storia dell’umanità è stata da sempre una storia di grandi migrazioni che, al di là della considerazione culturale e del valore etico, si sono dimostrate funzionali all’evoluzione antropologica della civiltà. Il cambiamento e la contaminazione sono infatti all’origine della vita.



A Gualdo Tadino c’è una struttura in pietra – ospitata nel Palazzo del Podestà e Torre Civica (sec. XII) - con un’architettura suggestiva e interessante, il Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti” – Centro di Ricerca sull’Emigrazione Italiana – intitolato al primo presidente della Regione, che sviluppa un percorso in penombra nel quale sembra di entrare in una miniera, con un cammino di risalita, al contrario di quanto si associa normalmente ad una cava sotterranea.

L'articolo integrale su Saltinaria.it


Nelle informazioni il museo ci ha comunicato che per la sezione
Ricerca, eventi ed attività museali: al posto di Nicole Marinangeli attualmente operano Martina  Fiorucci e Andrea Ippoliti

martedì 6 ottobre 2015

Teatro Argot Studio: Il Folle Volo Continua... la stagione 2015/2016

Scritto da  Ilaria Guidantoni Lunedì, 05 Ottobre 2015

Il Teatro Argot Studio è pronto ad accogliere il suo pubblico per la nuova stagione teatrale 2015/2016: Il Folle Volo Continua… Una presentazione originale alla stampa della nuova stagione articolata tra spettacoli di “lunga durata” e progetti, rassegne e laboratori, unendo il classico e soprattutto la rilettura e riscrittura di testi noti a novità in prima nazionale. Presentazione all’ insegna dello spettacolo con le musiche del Maestro Paolo Vivaldi, caratterizzate da note struggenti e di grande raffinatezza.

Il Teatro Argot comincia dal passato per guardare al futuro, sia per quanto riguarda la programmazione sia per lo spirito che la accompagna. Mette in cartellone infatti grandi classici accanto a riscritture attuali e novità, confermandosi una residenza per artisti, un luogo da vivere e nel quale esercitarsi oltre che per esibirsi. L’idea, anche alla luce dello spirito dell’incontro rivolto principalmente alla stampa come al pubblico, è che gli stessi artisti siano spettatori e in generale compagni di viaggio del teatro. In cartellone dieci spettacoli di lunga tenitura tra grandi nomi e nuove proposte, quattro novità assolute che sottolineano il desiderio di essere un centro elettivo di diffusione dello spettacolo contemporaneo, due rassegne, un nuovo format dedicato al pubblico e agli autori e tantissimi eventi speciali.
In 10 mesi saranno ospitati più di 50 gruppi artistici e sarà festeggiata la ricorrenza dei 400 anni dalla scomparsa di Shakespeare, in contemporanea con altri teatri attraverso un festival internazionale. La scorsa stagione l'Argot ha celebrato i trent’anni dalla nascita sotto la direzione artistica di Maurizio Panici, ideatore e fondatore, con i soci Marco Delogu e Sergio Colabona e dal 2008 con la nuova gestione artistica di Francesco Frangipane e Tiziano Panici, affiancati per un breve periodo dal regista Francesco Giuffrè.

L'articolo integrale su Saltinaria.it

lunedì 5 ottobre 2015

L'eleganza del cibo. Mercati di Traiano, Roma

Scritto da  Ilaria Guidantoni Domenica, 04 Ottobre 2015

"L’Eleganza del Cibo", una mostra, in occasione dell’EXPO 2015 per celebrare a Roma il connubio perfetto tra la nutrizione, tema dominante dell’esposizione universale, e la maestria sartoriale Made in Italy giocando sul tema del nutrimento e della creatività che unisce la moda alla tavola.

L’esposizione si articola nelle varie accezioni proprie della moda, dal tessuto, al ricamo, all’abito, all’accessorio, e ha come filo conduttore il cibo con un “richiamo alla natura”, secondo i quattro elementi naturali: Acqua, Aria, Terra, Fuoco dagli anni Cinquanta ad oggi, a dire il vero attraverso un salto: l’inizio del percorso moderno della moda e l’attualità.

All’interno delle sale museali si alternano oltre 160 creazioni, tra accessori e abiti, e immagini fotografiche e video, ologrammi, video mapping e visual-art, dove il cibo e le materie prime della natura sono al centro del progetto espositivo, in cui è protagonista la moda di ieri, di oggi e di domani.

Abiti, accessori, immagini fotografiche e video, video mapping e visual-art costruiranno un percorso creativo contemporaneo all’interno del quale il Made in Italy, l’alto artigianato e quindi la tradizione del “bello e ben fatto” sono espressione evidente di come e quanto la moda ha saputo trarre ispirazione dalla nutrizione. Il percorso espositivo comprende, inoltre, l’artista coreana Yeonju Sung, un viaggio onirico che racconta attraverso 8 immagini come il cibo possa dialogare con l’abito e assumerne le forme.

Il titolo sintetizza i temi della mostra perché l’eleganza rimanda in primo luogo alla moda che è nutrimento della mente e creatività per eccellenza così come il cibo è nutrimento del corpo. Nutrire è anche accudire, prendersi cura e nella cultura nazionale un’arte.

La recensione integrale su Saltinaria.it

venerdì 2 ottobre 2015

Henry Moore alle Terme di Diocleziano

Scritto da  Ilaria Guidantoni Giovedì, 01 Ottobre 2015

Assolutamente da vedere il ritorno delle opere dello scultore Henry Moore alle Terme di Diocleziano che si sposano nella loro severa sinuosità, rigorosa morbidezza, classicità fusionale tra gli archetipi dell’antichità e l’esigenza di rompere le righe della contemporaneità, in modo armonico nel sontuoso spazio della romanità. Perfettamente.

Roma - È stata grande l’attesa per il ritorno delle opere dello scultore britannico Henry Moore (1898–1986), assente dall’Italia da vent’anni, da quando cioè la Fondazione Cini di Venezia gli dedicò un’imponente rassegna all’isola di San Giorgio Maggiore. Un’attesa che non deluderà quanti visiteranno l’esposizione che unisce poche grandi sculture e qualche bozzetto alla serie dei disegni, grazie anche all’ambientazione mozzafiato di questi grandi ambienti, severi ma luminosi, nei quali la luce filtra infrangendosi e frantumandosi senza pesantezza né uniformità. La continuità tra la penombra interna e la luce del giardino, la fluidità del cammino all’interno del museo che si apre improvvisamente sulla certosa interna da una parte, sull’antica piscina e ancora sul fronte della cristianità guardando l’adiacente Santa Maria degli Angeli, custodendo poi in sale e salette e meandri una mole di antichità preziose, consentono una fruizione ottimale. L’impressione in un allestimento essenziale, senza effetti speciali, quanto rispettoso del luogo e delle opere dello scultore, è di una passeggiata senza fratture tra antico e moderno, dove l’elemento della classicità, forma di eleganza universale, non soggetta a mode come direbbe Hans Georg Gadamer (in Verità e metodo). Rispetto alla maggior parte delle mostre che pur in un allestimento di pregio creano la frattura tra ambiente e opere e ancora tra viaggiatore e spettatore, rendendo palese che siamo in una mostra concepita ad hoc, qui si percepisce il senso di incantamento della natura.

La recensione integrale su Saltinaria.it

Spazio Tertulliano: una stagione 2015/2016 sotto il segno del contemporaneo

Scritto da  Ilaria Guidantoni Martedì, 29 Settembre 2015

Una stagione difficile si apre per uno spazio privato, “piccolo”, che ha scelto la via del teatro per professionisti, in un ex capannone industriale della periferia di Milano. Sesta stagione orientata decisamente al contemporaneo per lo Spazio Tertulliano, con venti titoli in cartellone e proposte originali, ispirate a lavori noti ri-scritti e rivisitati.

E’ stata presentata presso la Sala Brigida di Palazzo Marino la nuova Stagione 2015-2016 del Teatro Spazio Tertulliano di Milano, martedì 22 settembre. In sala l'Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo del Corno, il Direttore Artistico Giuseppe Scordio e le Compagnie per introdurre gli eventi in cartellone e le attività del teatro che cominciano il 24 settembre per terminare il 22 maggio 2016.

Questo piccolo teatro con 99 posti arriva stremato alla sesta stagione ma con un ottimo risultato che ha visto ottomila presenze nella scorsa stagione. Il direttore artistico, esordendo, si è detto amareggiato per la disattenzione del Ministero dei Beni Culturali e Artistici che non ha sostenuto questa realtà che ha compiuto la scelta coraggiosa di ospitare solo compagnie di professionisti. Se per il finanziamento sembrava sufficiente superare la terza stagione, la legge è poi cambiata escludendo i teatri sotto i cento posti e non è valsa nemmeno la possibilità di promozione delle giovani compagnie per accedere ai contributi perché per questa sessione c’erano in tutto quattro posti.

L'articolo integrale su Saltinaria.it

Conferenza stampa presentazione Calabbria Teatro Festival, Roma 7 ottobre ore 11.00

Mercoledì 7 ottobre 2015 ore 11.00

Conferenza stampa

Presentazione del festival Calabbria Teatro Festival (Castrovillari 14 – 18 ottobre 2015)

Presso la Libreria L’argonauta

Via Reggio Emilia, 89 – Roma


Seguirà brindisi calabrese

Interverranno

Angela Micieli, Direzione organizzativa festival

Rosy Parrotta, Direzione artistica festival

Diletta D’Ascia, Regista cinematografica

concluderà

Ilaria Guidantoni, Giornalista e Scrittrice con un’anticipazione del suo  incontro “Un viaggio nel Mediterraneo. Il percorso iniziatico di una donna sull’onda delle emozioni”, attraverso i suoi ultimi libri con una proiezioni di immagini da Lione, a Marsiglia, ad Algeri fino alla Tunisia.