domenica 8 luglio 2018

Amor sacro, nessun uomo è al riparo dai tormenti dell'esistere



CIAK

AMOR SACRO
opera prima di Marco Zarrelli
di Mila Fiorentini 


Opera prima di Marco Zarrelli, Amor sacro, è un film forte, a tratti violento, e delicato ad un tempo. Colpisce indubbiamente per l’immagine che non è solo fotografia, che restituisce il senso del sublime, una bellezza rarefatta di luoghi quanto una profonda solitudine. È un film girato in modo extra-ordinario, come rallentato, con la macchina da presa che si posa sui dettagli a lungo, insiste, a volte esaspera lo sguardo. All’inizio è un film che disorienta e che nella forma riesce a rispecchiare perfettamente il contenuto di una vita ascetica, distaccata dai rumori del mondo eppure a suo modo tormentata. Il racconto è fatto per immagini e voci con un rimando simbolico al film, rispettivamente all’arte che è anche contemplazione della bellezza della natura e di voci, in particolare la musica sacra cantata in latino; ma anche voci e ascolto che disegnano il dolore e l’empatia dell’uomo.

Per la lettura integrale dell'articolo, ttps://libertariam.blogspot.com/p/ciak.html    

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