venerdì 13 novembre 2015

"Mustang" di Deniz Gamze Ergüven

Scritto da  Ilaria Guidantoni Giovedì, 12 Novembre 2015

L'atteso film turco Mustang, opera prima della regista Deniz Gamze Erguven(sezione Lux Film Days a Roma), rivelazione della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes 2015 e candidato ai Premi Oscar dalla Francia come miglior film straniero, è un vitale ed energico spaccato sulla condizione femminile in Turchia.

Protagoniste sono Lale e le sue quattro sorelle, animate da un comune desiderio di libertà per contrastare le rigide imposizioni della famiglia. Film ben girato con un ritmo sostenuto in grado di esprimere modulazioni differenti seguendo con la macchina da presa in modo flessibile e con la versatilità del clima situazioni differenti e sentimenti vari. Cinque sorelle allevate in assenza dei genitori scomparsi dalla nonna e uno zio ambiguo nel rigore e con l’unico obiettivo di dover diventare buone mogli. Cinque personalità diverse unite da un grande affetto, complicità e voglia inesausta di vivere; cinque destini diversi che riproducono un microcosmo: dal matrimonio felice per amore, alla frustrazione di un legame combinato, alla fuga con una scelta drammatica e due all’insegna della scoperta e del rischio, con una nota surreale per affrontare la quale essere in due è ciò che conta, anche se la spinta viene proprio dalla sorella minore. Il film alterna momenti di grande allegria e vitalità, alla rabbia, al gioco, allo scandaglio di mentalità bigotte e di ribellioni esagerate, dove la costrizione alimenta il desiderio di trasgressione. Interpretato in modo convincente e sincero, è attento e curato nella ripresa degli ambienti, dei volti, delle situazioni, senza lasciar cadere nessun dettaglio, dai costumi alla luce, filtrando ambienti diversi che soprattutto in alcuni paesi disegnano confini netti: la casa e la vita ai limiti del bosco; il paese; il mondo della spiaggia e del mare che allude alla libertà e alla trasgressione e il mito lontano di Istanbul che si intravede alla fine come un orizzonte alle primi luci di un’alba che è la promessa di un ritorno alla vita.

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