giovedì 17 maggio 2018

Figlia mia, un film crudo e poetico sulla maternità


 

Figlia mia per Made in Sardegna. Un’isola di film - La Compagnia (Firenze)

di Mila Fiorentini 


Approda per il secondo anno a Firenze la rassegna sul nuovo cinema sardo organizzata da ACSIT (Associazione Culturale Sardi in Toscana) in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission.

La manifestazione si è aperta venerdì 11 maggio con il nuovo film di Laura Bispuri, Figlia Mia, che vede protagoniste Valeria Golino e Alba Rohrwacher, insieme alla giovanissima protagonista, Sara Casu, in anteprima italiana prima dell’uscita nelle sale. Nell’estate in cui compie 10 anni, Vittoria scopre di avere due madri: Tina, madre amorevole che vive in rapporto simbiotico con la piccola, e Angelica, una donna fragile e istintiva, dalla vita scombinata. Rotto il patto segreto che le lega sin dalla sua nascita, le due donne si contendono drammaticamente l’amore di una figlia, come fosse un uomo del quale sono innamorate entrambe. Opera seconda di Laura Bispuri, dopo Vergine giurata, il film è stato presentato in anteprima alla Berlinale 68. Crudo, autentico, con un’interpretazione davvero convincente, è un film che non fa sconti neppure all’amore che forse non è mai totalmente gratuito. Una storia che lascia speranza affidata all’impegno quotidiano e alla lotta di ognuno con se stessi e a volte contro se stessi. Girato in una terra dura, inospitale quanto seduttiva, denuncia nella sua asprezza la radicalità del sentimento materno e della ricerca dell’identità di ognuno di noi.
  
Per la recensione www.libertariam.it
Rivista Odissea








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