domenica 14 maggio 2017

Francofilm e gli orizzonti del Nord Africa



Festival del film francofono – Institut Francais-Centre Saint-Louis (Roma)

Scritto da   Domenica, 14 Maggio 2017 
Festival del film francofono – Institut Francais-Centre Saint-Louis (Roma)
Dal 7 al 17 marzo si è tenuta l’edizione 2017 del FrancoFilm, il festival del cinema francofono a Roma presso l’Institut Français Centre Saint-Louis

Per l’ottavo anno consecutivo è tornato a Roma dal 7 al 17 marzo 2017 il Francofilm, Festival del Film Francofono di Roma. Ideato ed organizzato dall’Institut français – Centre Saint-Louis, dove si sono tenute le proiezioni e gli incontri (largo Toniolo 22), il festival ha presentato– ad ingresso libero fino ad esaurimento posti – il meglio della recente cinematografia proveniente da 16 Paesi membri dell'Organizzazione Internazionale della Francofonia (OIF) quali Albania, Armenia, Belgio, Bulgaria, Burkina Faso, CanadavQuébec, Costa d’Avorio, Francia, Grecia, Libano, Lussemburgo, Mali, Marocco, Svizzera, Tunisia e Vietnam. L’edizione 2017 è stata dedicata alla famiglia nelle varie declinazioni. Il Francofilm è stato organizzato anche quest’anno con il patrocinio del Festival internazionale del film francofono di Namur 2016 (FIFF) e con il sostegno di Air France. IN CONCORSO 16 LUNGOMETRAGGI, tutti in VO con sottotitoli in italiano, per la maggior parte inediti in Italia e premiati in varie manifestazioni. Si sono tenuti incontri, con autori ed interpreti: LIONEL BAIER (Svizzera, venerdì 10 marzo) per La vanité che, trattando con sottigliezza e fine umorismo il tema della morte assistita, ha presentato un trio improbabile ma unito che ci offre una meditazione ironica sull’esistenza, contro la vacuità della vita.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/news-arte/eventi-e-arte-news/festival-del-film-francofono-institut-francais-centre-saint-luis.html

A Bordeaux, un viaggio nella cultura e nei piaceri del vivere su Saltinaria


Bordeaux, percorsi fra tradizioni e innovazione. Il CAPC e La Cité du Vin

Scritto da   Domenica, 14 Maggio 2017 
Bordeaux, percorsi fra tradizioni e innovazione. Il CAPC e La Cité du Vin
Una passeggiata a Bordeaux, nel cuore di una delle zone più vocate dell’enologia francese, città borghese, ricca, bella eppure ‘calda’, che ha saputo recuperare l’antico per proiettarsi al futuro come nel caso del CAPC, museo dell’arte contemporanea in un antico deposito di merci legate agli scambi commerciali e la Cité du vin, il più grande museo al mondo nel suo genere.
Bordeaux, l’antica Burdigala, è una città aquitana tipicamente borghese, ricca che è cresciuta sugli scambi commerciali, legati principalmente al vino e all’industria nautica, ma anche ad altre merci che nei secoli si sono avvicendate e hanno fatto la fortuna di questa realtà. Città di commerci anche nello scambio culturale (nati e legati alla città i filosofi Michel de Montaigne, Montesquieu e lo scrittore premio Nobel François Mauriac), ha avuto non a caso un ruolo essenziale durante la Rivoluzione francese. La campagna con i suoi Chateaux era invece il regno della nobiltà che acquistava proprietà non appena aveva la disponibilità economica e lo stile elegante delle case ad esempio nella zona di Saint-Emilion testimonia questo orientamento sociale. La città è bella, con tanti quartieri che raccontano il centro, relativamente piccolo, circoscritto, ma molto ricco di angoli e atmosfere diverse, dalle quai con le facciate monumentali, biglietto da visita di Bordeaux per i visitatori, oggi restaurate, anche nella zona degli hangar con una lunga passeggiata che si può scegliere via terra lungo la Garonne o sull’acqua. Molto curata, piena di verde, la città respira la grandeur francese ma si nutre del calore di certe città del sud europeo anche per l’affabilità della gente. Una città dove si ha l’impressione di vivere bene. Le abitazioni sono tipicamente quelle con i tetti in lavagna, pietra calcarea chiara locale e balconi in ferro battuto. Da vedere tanti monumenti, senza dimenticare di perdersi nei suoi viali, vie e viuzze, lasciandosi guidare dalla propria curiosità, anche se forse la città, almeno finora, mancava di musei importanti. Una sosta vale la pena a Piazza Quinconques con il monumento ai Girondini. Certamente vale la pena una visita alla Cattedrale Saint-André con il campanile staccato dalla chiesa come Saint-Michel e la cosiddetta «Flèche», il secondo campanile di Francia per altezza dopo quello della Cattedrale di Strasburgo. Passeggiando si incontra la chiesa di Saint-Paul e la vicina Sinagoga intorno a corso Victor Hugo o Notre-Dame nel quartiere degli antiquari o, ancora la chiesa di Saint-Pierre. Quartieri eleganti si alternano a rioni caratteristici , multiculturali, come Saint-Michel con il suo celebre mercato dei Capucins, noto per i prodotti freschi. Forse il monumento più noto di Bordeaux è la piazza della Borsa ma la città è soprattutto interessante per la sua atmosfera, che la rende elegante e giovane ad un tempo: quarta città al mondo per le piste ciclabili subito dopo Amsterdam e Copenhagen.
Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-arte/arte-recensioni/bordeaux-percorsi-fra-tradizioni-e-innovazione-il-capc-e-la-cite-du-vin.html

venerdì 12 maggio 2017

Conversazione con il fiorentino Paolo Giorgio, musicista per amore



Paolo Giorgi, musicista per passione

Scritto da   Venerdì, 12 Maggio 2017 
    Paolo Giorgi, musicista per passione
Passione è perfino poco, vocazione forse troppo. Il binario del lavoro, la formazione matematica si intrecciano con la musica che in fondo è la matematica in versi. Paolo non potrebbe vivere senza nessuna delle due dimensioni e scrive in inglese per schermarsi o forse diversamente rivelarsi, scommettendo su una musica che in Italia ritaglia un ascolto di nicchia.
La vita fa strani giri per tornare al punto di partenza: è il caso di dirlo da quando, tornando a frequentare la mia Firenze, sto cercando di aprire nuove vie e aprirmi a nuovi incontri in questo luogo che mi raccontino quello che sta succedendo e quello che ho perduto. Così un amico che lavora nel settore autostradale ma appassionato di musica, in particolare di canto e di canto lirico ultimamente, Maurizio Rotondo, mi ha parlato di Paolo Giorgi, fiorentino, un’attività nel campo dei Sistemi Intelligenti per il Trasporto e una passione per la musica.
Per una lettura completa dell'articolo
http://www.saltinaria.it/spettacoli-teatrali/musica-interviste/paolo-giorgi-intervista.html

martedì 9 maggio 2017

URGENZE, festival teatrale a Roma


URGENZE 2017

“Pagina bianca.
Block notes.
Matita.
Penna.
Ticchettio
Scrivere.
Blocco. Vino. Ricominci.
Non puoi non scrivere.
Capita anche a te che quello che scrivi cammina già sul palco?
Odora già di spettacolo?
È un’Urgenza?”
Francesca Romana Miceli Picardi



La rassegna/concorso nasce da un’idea di Francesca Romana Miceli Picardi autrice, regista e attrice, sostenuta e coadiuvata da Ulisse Benedetti, Lara Panizzi e Marianna Stoico.
Abbiamo lavorato per più di un mese per dare vita ad un Festival  autoprodotto che potesse dare voce ad autrici ed autori e alle loro "Urgenze".
Più di 110 testi arrivati per questa prima edizione.
Soltanto dodici Compagnie scelte.


Il 15 Maggio ci sarà la serata di presentazione dei dodici spettacoli in gara:

18 Maggio
Sofia
di Paolo Amici e Patrizio La Bella con Tiziano La Bella e Patrizio La Bella

19 Maggio
La Vita in attesa
di e con Pino Grossi

20 Maggio
Avemmaria
di Emilio Nigro

21 Maggio
Nel mio paese
di Giuseppe Adduci con Giampietro Liga
26 Maggio
Tutto a suo nome
di Alessandra Schiavoni con Andrea Zanacchi

27 Maggio
Telè
di Lorenza Sorino e  Arturo Scognamiglio con Arturo Scognamiglio



28 Maggio
Fino al cielo risuona
di e con Alessia De Bortoli e Giselda Palombi

Ti maledico
di e con Paola Tarantino



1 Giugno
Il ritorno di Giesù
di e con Michele Palmiero

2 Giugno
The Monster
di Mara Venuto

3 Giugno
Lo Inferno
di e con Claudio Sportelli e Nathalie Bernardi

4 Giugno
Sotto i girasoli
di Davide del Grosso

I nostri Giurati:
Daria Veronese, Vanja Castelfranchi, Valentina Martino Ghiglia, Ilaria Guidantoni, Sissi Corrado, Eliana Naddeo, Fabio Pontecorvo, Emilio Barone, Paolo Triestino, Alessandra Cotogno, Cecilia Bernabei, Francesca Satta Flores, Paolo Iacobazzi, Danila Blasi, Marina Cartenì.

Mediapartnership di Urgenze 2017: MapMagazine giornale freepress di cultura e intrattenimento che verrà diffuso al pubblico partecipante. Sarà presente durante la serata inaugurale l'editore del magazine Pier Paolo Mocci

Il sei giugno verranno proclamati i vincitori del Festival.
Due i premi in palio:

Premio miglior testo e spettacolo: 6 giorni per la messa in scena dello spettacolo presso il Teatro Tordinona (pieno incasso per la Compagnia)

Premio miglior testo: 3 giorni per la messa in scena dello spettacolo presso il Teatro Tordinona (pieno incasso per la Compagnia)



Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00

costo del singolo biglietto 10 Euro

Abbonamento a quattro spettacoli: 25 Euro

Abbonamento a dodici spettacoli : 75 Euro

Per Info e prenotazioni
urgenze2017@gmail.com


lunedì 8 maggio 2017

Stanze d'artista alla Galleria d'arte moderna di Roma


Stanze d’artista. Capolavori del ‘900 italiano – Galleria d’arte moderna (Roma)

Scritto da   Domenica, 07 Maggio 2017 
    Stanze d’artista. Capolavori del ‘900 italiano – Galleria d’arte moderna (Roma)
Con Stanze d’artista. Capolavori del ‘900 italiano, la Galleria d’arte moderna di Roma, conferma la sua scelta di privilegiare opere poco esposte, alternando pezzi della collezione permanente con prestiti come in questo caso: Sironi, Martini, Ferrazzi, de Chirico, Savinio, Carrà, Soffici, Rosai, Campigli, Marini, Pirandello e Scipione, artisti che hanno operato tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento, relativamente di recente valorizzati in Italia e ancora poco conosciuti all’estero. Il fil rouge dell’iniziativa è sull’intimità come suggerisce il titolo tra parole e immagini di artisti a tutto tondo.

La mostra – curata da Maria Catalano, Federica Pirani - circa sessanta opere di scultura, pittura, grafica che raccontano l’arte della prima metà del Novecento attraverso dodici dei suoi maggiori esponenti – Mario Sironi, Arturo Martini, Ferruccio Ferrazzi, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Ottone Rosai, Massimo Campigli, Marino Marini, Fausto Pirandello e Scipione – per una lunga permanenza (dal 13 aprile al 1° ottobre 2017) con l’idea di ricreare un sentimento di intimità, non di intimismo, quale c’era tra gli artisti. Il primo aspetto da considerare è infatti la corrispondenza tra molti di loro e il secondo è la scrittura.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-arte/arte-recensioni/stanze-d-artista-capolavori-del-900-italiano-galleria-d-arte-moderna-recensione-arte.html